Evacuazioni mentali

Sfiato

Mi sembra impossibile ora come ora riuscire a esprimere lo stato rabbioso in cui mi sento. Con il loop di Inside Job nelle orecchie, cerco di indirizzare e guidare i miei stati d’animo lungo il ritmo della canzone, ora intimo nella prima parte, ora più più melodico nel ritornello. Ma è un placebo (leggi sega mentale) di breve durata. Non porta a nulla, serve solo a darti 5 minuti di respiro in più.

E’ che ognuno di noi arriva al punto di non sapere più se scommettere su sè stessi. Quando l’unico amico capace di guardarti e capire cosa VERAMENTE passi, ti dice: “Tu non sei forte. Tu sei sei solo.”
E questo “ti fa solo” sembrare di essere forte, ma è un’illusione benevola che prima o poi fa la fine che merita.

Non è mia abitudine scrivere di me. Credo in questo luogo “virtuale” come il regno del cazzeggio, magari della discussione civile, non come cloaca emozionale. Almeno non per me.

Oggi però è diverso. Sento di essere vicino al limite di sopportazione che ciascuno di noi fissa nel suo animo. E il tragitto per tornare a casa è il momento più denso di conclusioni.

Cioè, quando potrò fermarmi sulla mia strada e guardare ciò che ho attorno? Sarebbe ora…

scusate lo sfogo (a chi può aver dato fastidio).

Buonanotte tumblari.



bidonica:

hergaze:

“Lupo ululà, castello ululì”
Frankenstein Junior






The interactive playground of Paul Neave

placidiappunti:

nikink:

sito fantastico per perdere ore, un vero parco giochi: passatempi quasi tutti via mouse, come Imagination e Anaglyph per far disegni e colori, oppure Bounce e Television e Dandelion che vi ho descritto in title, mentre le altre cose, alcune pure a carattere scientifico, ve le lascio scoprire

Via PlacidiAppunti

Makkox spacca il culo ai passeri

skiribilla:

cornerlist: Anche se vengo a scoprire che quast’espressione, da me spesso usata, fa così anni 80

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(con ‘sto canemucco qua in casa stiamo ridendo da dieci minuti)

E allora mi sa che ci vado..

Via Skiribilla

nipresa:

The Big Bang Theory non è fiction. È un documentario del National Geographic. L’altra sera sono con amici in locale dove andiamo spesso. Sul tavolaccio, tra i vari Doria merda, Genoa merda, Tizi fa i pompini, Tizia Altra non li fa e roba del genere, vedo scritto anche “fibonacci boia”. O è in caso di omonimia o è passato qualche matematico rancoroso, dico. “No, l’ho fatto io anni fa per alzare un po’ il tono del tavolo” mi risponde uno dei miei amici. “Anzi, se guardi c’è anche un ‘Lagrange ladro’ lì vicino, eccolo lì”

Oppure chiamare il proprio gatto Cauchy..

Via nipresa

hotelmessico:

LA FORMICA ROSSA di Renè Ferretti (da Boris)

Ribloggo perchè sono fra i pochi minuti (anzi secondi..) decenti della tv italiana degli ultimi 10 anni.


Via Hotel Messico


zuppadivetro:

celebro:

juliasegal:

Who Watches the Watchmen Simpsons?

Notare il quadro con il polipo…



comicbooks:

Batman: Domain of the Bat painting by Arthur Suydam


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